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Si assiste così alla crescita di un considerevole e indubbio proficuo interesse verso le opportunità offerte più a est, accrescendo sempre più il già vasto crocevia commerciale sito sulle sponde del Lago dal nome slavo Ladoga (situato nel nord-est della Russia e approssimativamente a 100 Km a est di S.Pietroburgo) esistente fin dal VIII sec. con il nome scandinavo Aldeigjuborg, del quale sono state riconosciute le origini "vichinghe". Questo era un porto veramente importante per gli "uomini del nord", che venivano chiamati dalle popolazioni slave 'Rus, in quanto gli permetteva di commerciare dalla Scandinavia verso il sud e l'est, fino al Califfato arabo e L'Impero bizantino (Via Variago-Greca). E' venuta così a crearsi una vera e propria comunità multietnica e multilinguista di nomadi del mare e di insediamenti commerciali che conteneva numerosi Norreni ma ugualmente Slavi, Balti e Finni, ricca di artigiani e mercanti appartenenti a diversi gruppi etnici, nonché di guerrieri mercenari pronti ad essere assunti come guardie del corpo, ai quali verrà successivamente attribuito il nome di "guardia varjaga", la rinomata guardia al servizio dell' imperatore bizantino (anche se diversi studiosi non riconducono il termine "variago" alla sola componente scandinava di questa estesa comunità multiforme).
Diverse teorie, inoltre, e in particolare quella del "Normannismo" (promossa e sostenuta dallo storico tedesco Gerhard F. Muller nel "Origines Rossicae" che si basa sulla "Cronaca degli anni passati" del 1116 ), indentificano le presenze dei gruppi provenienti dalla Svezia come i fautori della nascita della Russia in seguito all'invito da parte di alcune popolazioni slave apparentemente incapaci di stabilire l'ordine nelle loro terre (vedi la "Chiamata di Rjurik").

Col passare del tempo, e delle ricerche, ci siamo appassionati sempre di più alla storia del popolo svedese che già nell' VIII sec. poteva vantare i grandi ed importanti centri commerciali di Birka (situata sull' isola di Bjorko) e di Hedeby (importante colonia della Danimarca vichinga) fondata proprio con lo scopo di diventare un emporia e quindi popolata prevalentemente da artigiani come fabbri, gioiellieri e mercanti che esportavano per lo più ambra e pellami, città portuali destinate dunque allo scambio di merci tra la Scandinavia, l' Europa centrale e orientale e l' Oriente. Seguentemente a questo periodo di grande sviluppo economico, diversi studi hanno evidenziato un continuo e progressivo decadimento del prestigio di questi importanti porti; intorno al X sec. Birka sembra cambiare radicalmente addirittura la sua conformazione fisica penalizzando bruscamente gli scambi commerciali; il sito verrà abbandonato definitivamente nell' XI sec. (questi repentini cambiamenti non sono tutt' oggi riconducibili a nessun fattore documentabile).

